CONGRESSO
Galvagni: Il senso del futuro con Cisl Milano metropoli

Prima giornata di lavori della nuova unione che raggruppa i territori di Mlano, Legnano, Metropoli. Il segretario generale fissa le tappe e gli obiettivi per il prossimo futuro: il lavoro e il welfare al centro del percorso per uscire dalla crisi. L'intervento di Giuliano Pisapia. Confermato segretario e segreteria.

Riunita a congresso per la prima volta con i nuovi territori di Legnano e Magenta, la Cisl di Milano si appresta a fornire soluzioni e nuovi assetti sindacali in un’area da sempre cruciale per lo sviluppo economico e sociale dell’intero Paese. Un’area che si appresta a diventare “metropolitana” secondo le disposizioni amministrative e che fornirà maggiore protagonismo ai lavoratori e cittadini che la animano.

Per questo, il segretario generale Danilo Galvagni, aprendo i lavori con la sua relazione ha parlato «di una grande organizzazione,  non solo nei numeri ma per le capacità, i talenti, la militanza che esprime, capace di darsi obiettivi e passare dal pensare all’azione». Per la quale ha proposto un nome nuovo: Cisl Milano Metropoli.

La nuova Unione rappresenterà 18 mila iscritti circa di cui il 48% donne e 52% uomini; i pensionati saranno circa 55mila; per quanto riguarda gli attivi (130mila) il 15% sono immigrati (circa 20mila).

Ma com’è composto demograficamente il sindacato milanese? Tra gli attivi il 10%  è under 30, il 62% collocato tra i 31 anni e 50 anni e il 28% tra i 51 anni  e l’età della pensione.

 

Galvagni dice che «di lavoro si parla, sul lavoro si propone, per il lavoro si promette, ma chissà se tutti intendono la stessa cosa quando si parla di lavoro. Il lavoro è, e così deve essere inteso, lo strumento più importante per garantire integrazione e coesione sociale, il mezzo per conferire dignità alla persona. Nel lavoro ognuno di noi deve trovare rispetto e dignità e deve poter vedere annullate le differenze e le diseguaglianze attraverso la consapevolezza di sentirsi utile a sé stesso e agli altri, la misura delle proprie capacità, infine l'espressione della libertà di plasmare il mondo e di consegnarlo al futuro».

 

DIFFERENZE - Se nel resto dell’Europa la moneta unica ha rappresentato l’opportunità di riflettere e soprattutto di rimuovere, non senza traumi sociali, gli ostacoli per mantenere alta la produttività così non è stato in Italia.

«In Italia – ha detto il segretario -  le imprese che già oggi sarebbero nelle condizioni d’investire e di innovare rinviano le decisioni per l’alto grado di incertezza che riguardano il sistema fiscale, le politiche del credito, gli incentivi pubblici, le regole del lavoro». Per questo Cisl Milano si impegna a governare, con continuità d'azione, tutte le proprie attività con una importante programmazione, sostenendo la necessità di avere un Governo e non andare ad elezioni proponendo la centralità dell’economia reale e del sociale.

 

SINERGIE – Il problema degli ammortizzatori sociali è centrale nel dibattito del nuovo sindacato. «Sebbene siamo convinti della necessità di mantenere un sistema di ammortizzatori sociali che tutelino la più ampia platea di destinatari – dice Galvagni - restiamo convinti che i soli ammortizzatori non possano costituire l’unica risposta possibile alla perdita di posti di lavoro, il passaggio da reddito a reddito debole  non ha comunque tutelato le entrate delle famiglie e contemporaneamente i percorsi di riqualificazione in un contesto che ha gestito in modo frammentario il mercato del lavoro, non ha qualificato lavoratori e non ha creato posti di lavoro. Vero è che se il lavoro non si crea per legge è altrettanto vero che sono le leggi dello stato che favoriscono le condizioni per crearlo, ma la gestione deve essere lasciata al confronto delle parti sociali». Galvagni è anche convinto che in questo campo, sia arrivato il momento di «stringere alleanze con il terzo settore e associazionismo».

 

COSE FATTE - Con il bando “Azioni di reimpiego in partenariato”, pubblicato da Regione Lombardia nel luglio del 2012, la Cisl di Milano ha visto concretizzarsi un’idea da tempo ritenuta determinante per favorire i processi di ricollocazione. “Riteniamo sia importante favorire un processo di ricambio generazionale che non abbia carattere traumatico ma armonico e graduale – ricorda il segretario - che si riveli uno strumento di dialogo tra persone che sono in uscita dal mercato del lavoro e giovani che vi fanno il loro ingresso”.

In seguito alla riforma dell’Apprendistato, con il Testo Unico nel 2011 e al rilancio dell’apprendistato dato dalla  Riforma Fornero nel 2012, Cisl Milano ha sottoscritto con la Provincia di Milano, Assolombarda ed altre associazioni, un’intesa per avviare 110 apprendisti. Con il Comune, inoltre, dal 2010 è stato attivato l’Osservatorio del lavoro che è centro di raccolta di informazioni utili per mettere in campo politiche attive efficaci rivolte al territorio.

L’attiva presenza della Cisl e del Coordinamento Donne Cisl Milano al Tavolo interistituzionale sulla violenza di genere e stalking ha permesso l’elaborazione di un protocollo che impegna i Sindacati Confederali, il Comune di Milano e altre importanti istituzioni pubbliche (Tribunale, Associazione dei medici etc.) oltre a tutte le Associazioni che si occupano di tale tema, a istituire una rete che collabori in modo più efficiente per dare risposte.

Per Expo 2015, invece, la Cisl con Cgil e Uil ha predisposto un progetto di ricerca per capire di quali professionalità avrà bisogno la città e la regione in vista dell’evento planetario. Anche guardando agli appalti Expo, Galvagni ha ricordato che «molti passi avanti sono stati compiuti in tema della legalità, soprattutto per la formazione di una cultura della legalità». Gli accordi bilaterali messi ap punto sul territorio si sono invece occupati di regolarità del lavoro nei contratti e nel tempo e del contrasto alle infiltrazioni mafiose e criminali.

 

PROPOSITI – «L'impegno 2013/2017 della segreteria – ha annunciato Galvagni -  sarà orientato all’individuazione di alcuni progetti. Vogliamo uscire dal “politicamente corretto” per andare realmente a cogliere il potenziale della bilateralità a favore dei lavoratori e delle imprese, richiede nuove relazioni, che devono essere costruite con rapporti personali paralleli a un lavoro di ricerca e progettazione, nello spazio naturale degli enti. L'idea stessa di contrattazione di secondo livello porta le federazioni a contrattare sul territorio e quindi in un’area di nostra competenza. Soprattutto quando si parla di artigiani e commercianti, la Cisl deve sviluppare idee e servizi per tale contrattazione».

 

Poi c’è la grande questione del welfare territoriale. A fronte di un bisogno crescente di cura e di sostegno al reddito, i trasferimenti di risorse ai Comuni da parte dei fondi nazionali e regionali sono sempre più esigui. Galvagni dice di volere “politiche family friendly, che coinvolgano e impegnino anche i giovani padri, per una distribuzione del carico familiare più equilibrata. Ma la famiglia è anche quella destrutturata dei separati, è anche quella dell’anziano solo, dell’immigrato che chiede il ricongiungimento, dello studente fuori sede, del disabile non autosufficiente: tutti cittadini portatori di diritti e nessuno deve essere lasciato solo».         Occorre quindi anche come Cisl, «prevedere e creare benefici specifici per i lavoratori e lavoratrici quali: servizi, un “piano welfare” e un’organizzazione del lavoro più flessibile e adatta ai nuovi bisogni generati dalla modalità di vita odierna. Vogliamo realizzare in Cisl esempi che possano essere di riferimento alla contrattazione».

 

IMMIGRATI – La questione stranieri è particolarmente sentita alla Cisl Milano, perché gli immigrati sono l’8% degli italiani, e il 18% dei residenti a Milano. «Se vogliamo davvero rilanciare la competitività della nostra economia – avverte il segretario - non possiamo più pensare di insistere sulla segregazione occupazionale, ma dobbiamo invece puntare a una “sana concorrenza” tra lavoratori italiani e lavoratori migranti: migliorando la qualità di queste mansioni, sia dal punto di vista retributivo che nella conciliazione vita/lavoro, oltre a creare le condizione di lavoro qualificato per tutti. È necessario quindi investire con convinzione sulla scuola, sollecitando interventi mirati ad appianare le eventuali disuguaglianze tra studenti italiani e non italiani».

 

SALUTE – Per la sicurezza sui luoghi di lavoro, intesa come ambiente e stress da lavoro, Cisl Milano ha proposto alle proprio categorie un progetto specifico che comprende analisi dei rischi e delle criticità ambientali, proposizione delle azioni che portino ad un miglioramento delle prestazioni ambientali e definizione di accordi per l’applicazione con conseguente verifica dei risultati. Anche il miglioramento dell’impatto ambientale delle aziende e l’innovazione della Green Economy sono nel programma sindacale, assieme alla riduzione dell’uso del territorio, la sua manutenzione e le bonifiche aree ex industriali da destinare ad attività  ecosostenibili. Il “modello metropoli” di Cisl Milano «dovrà avere una doppia valenza: una nazionale come esempio di positiva innovazione, e una interna per dare un’identità ed una motivazione alle donne ed agli uomini della Cisl, e farli sentire protagonisti, così facendo s’implementerà la loro efficacia ed efficienza nel lavoro quotidiano e sopratutto nella capacità di proselitismo e rappresentanza».

 

VALORI INTERNI – Il segretario ha poi concluso parlando ai delegati e uditori accorsi, circa il patrimonio immateriale dell’organizzazione milanese, ovvero le professionalità e competenze delle persone che prestano il loro servizio all’organizzazione. «Dobbiamo essere molto determinati nell'accrescere il grado di rappresentatività della nostra organizzazione. Milano e la sua area metropolitana devono tornare a essere forti produttori di sviluppo economico sociale e un attrattore di dimensioni internazionali.Bisogna provare a dare risposte di programma, ai nostri iscritti, alle loro famiglie, ai loro anziani di cui noi con la loro fiducia siamo i rappresentanti.    In un'organizzazione che abbia il coraggio di osare».

 

 

.L'INTERVENTO DI PISAPIA Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia nel suo intervento ha chiesto che le imposte territoriali come l’Imu siano utilizzate sul territorio. «Sono giorni che non dormo perché continuo a ricevere visite di amministratori delegati che annunciano chiusure di attività. Mi chiedono cosa possa fare come sindaco. Posso solo stare dalla parte dei lavoratori».

Il primo cittadino ha poi ricordato che passi avanti sono stati fatti: la Fondazione Welfare che da fonte di aiuto a chi non arriva a fine mese diventa anche fonte di nuova occupazione finanziando i progetti d’impresa. Il sindaco ha ringraziato per il «passato, presente e futuro della Cisl, un cambiamento che cade in un periodo di grandi eventi con l’elezione del Papa e Presidente della Repubblica». La ripartenza dipenderà da «chi ci guiderà a livello istituzionale, ma sono sicuro che sobrietà, equità e sviluppo possono arrivare dal movimento che nasce dal basso che vive il territorio. E questo è indubbiamente il sindacato».

Delusione invece è stata espressa da Pisapia per l’esperienza del governo Monti: «Non si è vista nessuna delle promesse e anche la sobrietà è venuta a mancare. Chi vuole mettersi a disposizione della collettività non “sale” in politica».

Altro punto dolente la mancanza di investimenti sul territorio. Il 60% di quello che generato lavoro negli ultimi anni deriva dagli appalti degli enti locali, «la tenuta c’è stata grazie a investimenti delle amministrazioni» dice il sindaco. Grande acclamazione dalla platea ha incontrato la sua proposta circa il patto di stabilità che non sta aiutando la ripresa: «Dobbiamo fare una grande alleanza per uscire dal patto “di stupidità” che ha bloccato gli investimenti».

Per Expo la città sarà messa davanti alla possibilità di tornare a essere al centro non solo della nazione. «Ne sono convinto – ha detto il sindaco – ma nei prossimi mesi ci giochiamo molto. Sappiamo di avere lo stesso obiettivo, anche se comprendo le differenze tra le forze sindacali. Vi chiedo però di ricordare sempre che l’unità sindacale è un bene comune e serve a tutti noi».

 

LA NUOVA SEGRETERIA DI CISL MILANO METROPOLI - Danilo Galvagni (segretario generale). Componenti: Mariagrazia Bove, Gilberto Mangone, Giuseppe Oliva, Giuseppe Saronni, Renato Zambelli

14/03/2013
Christian D Antonio - c.dantonio@jobedi.it
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