CONGRESSO CISL
Pisapia: sobrietà, equità e sviluppo per ripartire

"Non dormo per ascoltare i piccoli impreditori che non ce la fanno ada andare avanti": Mancano gli investimenti sul territorio e gli enti locali sono gli unici che creano occupazione. Expo è l'occasione per rimettere Milano al centro della nazione e dell'Europa.

Si è aperto stamane il primo congresso Cisl territoriale di Milano Legnano Magenta. All’auditorium don Bosco di Milano Danilo Galvagni, segretario generale dell’organizzazione milanese, ha inaugurato il lavori dell’evento intitolato “Il senso del futuro”, con una relazione incentrata sui temi del lavoro, sicurezza e lotta per l’occupazione e contro tutte le forme di illegalità. «Ora si tratta di proseguire – ha detto – non dobbiamo abbassare la guardia e l’attenzione su queste tematiche, specie in un momento di crisi come questo».

Milano come Comune non sta vivendo un momento felice. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia nel suo intervento ha chiesto che le imposte territoriali come l’Imu siano utilizzate sul territorio. «Sono giorni che non dormo perché continuo a ricevere visite di amministratori delegati che annunciano chiusure di attività. Mi chiedono cosa possa fare come sindaco. Posso solo stare dalla parte dei lavoratori».

Il primo cittadino ha poi ricordato che passi avanti sono stati fatti: la Fondazione Welfare che da fonte di aiuto a chi non arriva a fine mese diventa anche fonte di nuova occupazione finanziando i progetti d’impresa. Il sindaco ha ringraziato per il «passato, presente e futuro della Cisl, un cambiamento che cade in un periodo di grandi eventi con l’elezione del Papa e Presidente della Repubblica». La ripartenza dipenderà da «chi ci guiderà a livello istituzionale, ma sono sicuro che sobrietà, equità e sviluppo possono arrivare dal movimento che nasce dal basso che vive il territorio. E questo è indubbiamente il sindacato».

Delusione invece è stata espressa da Pisapia per l’esperienza del governo Monti: «Non si è vista nessuna delle promesse e anche la sobrietà è venuta a mancare. Chi vuole mettersi a disposizione della collettività non “sale” in politica».

Altro punto dolente la mancanza di investimenti sul territorio. Il 60% di quello che generato lavoro negli ultimi anni deriva dagli appalti degli enti locali, «la tenuta c’è stata grazie a investimenti delle amministrazioni» dice il sindaco. Grande acclamazione dalla platea ha incontrato la sua proposta circa il patto di stabilità che non sta aiutando la ripresa: «Dobbiamo fare una grande alleanza per uscire dal patto “di stupidità” che ha bloccato gli investimenti».

Per Expo la città sarà messa davanti alla possibilità di tornare a essere al centro non solo della nazione. «Ne sono convinto – ha detto il sindaco – ma nei prossimi mesi ci giochiamo molto. Sappiamo di avere lo stesso obiettivo, anche se comprendo le differenze tra le forze sindacali. Vi chiedo però di ricordare sempre che l’unità sindacale è un bene comune e serve a tutti noi».

 

 

 

14/03/2013
Christian D Antonio - c.dantonio@jobedi.it
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