Un viaggio nell'Indonesia che è il quinto Paese più popolato al mondo
Un racconto fotografico su i lavoratori asiatici, tra tetti e terra a riso

Un focus su i lavoratori asiatici, tra tetti e terra a riso, nel mondo indù di Bali dove le religioni convivono serenamente, il turismo è elemento di sicurezza, e ancora una comunità di 1500 persone vive come i primi cittadini dell'isola,... nel Paese tra i 5 più popolati al mondo.

Raccontare per immagini un mondo lontano. Per dare la possibilità di avvicinarlo, un po', di coglierlo anche con gli occhi occidentali, in crisi, ma figli e nipoti del boom economico, del passaggio dalla terra alle città, e forse ora un cambio di passo.

Una immersione in culture diverse, nel caso specifico di questo primo focus, nell'Indonesia, e più precisamente nell'isola più turistica di Bali, dove i Mussulmani sono minoranza ben accetta ma che non detta regole a differenza di tutte le altre isole e terre indonesiane. Si parla di milioni e milioni di abitanti, basti pensare che è tra i 5 Paesi più popolosi, è dopo Cina e India che sommandoli (alla popolazione cinese quella indiana) si supera il 37% del totale, significa che più di una persona su tre, nel mondo, è cinese o indiana. Ci sono ovviamente gli USA, il Brasile, e la partita è vinta persino con la Russia, che non è più così grande come nel nostro immaginario tendiamo a credere forse, e i confini in ballo in questi mesi potrebbero essere un pericoloso segnale di questa consapevolezza.

Guardiamo le immagini dei tanti abitanti sui tetti, no non si tratta della nuova formula di sciopero, ma di una abitudini forse non molto prudente di costruzione dei templi, per lo più, sacri dei vari villaggi. Infatti i villaggi che sono poco più di una via, ha ogni volta almeno uno, ma in genere tre templi, che loro dicono essere come per noi "padre, figlio, spirito santo".

Ci sono gli edifici da costruire e i campi da coltivare, in primis a riso. c'è il turismo e per loro è sacro, nel senso profano si intende! Ovvero massima attenzione e gentilezza, sorrisi e ospitalità. Anche se dalle altre realtà mussulmane indonesiane nel passato sono sopraggiunte violenze, si ricorderà nel 2001...

E così tra la cura eccellente degli elefanti, la coltivazione dei bellissimi campi, un'edilizia sempre attiva seppur con canoni molto differenti dai nostri, in una città molto trafficata, soprattutto con motorini ovunque, come da noi, ci si palesa una realtà affascinante in cui una popolazione "primitiva" (i primi abitanti dell'isola), una comunità di 1500 persone vive ancora (come se fossero gli aborigeni australiani, molto vicini per altro geograficamente), in un modo "unico e raro", con bimbi che non escono mai dal villaggio, e a volte neppure dal nord al sud di esso, e le gare dei galli sono sfide importanti di socializzazione e affermazione, come fosse il palio di Siena. Sì i galli, quelli fosforescenti che vedete in foto, curati, lavati e tinti nei secchi con materiali non tossici ma per abbellirli.

 

 

08/09/2014
Benedetta Cosmi
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