MOSTRA FINO AL 26 MARZO
Al Pirellone l'arte la fanno i dipendenti

Singolare iniziativa del Consiglio Regionale Lombardia: 18 creativi, che normalmente sono colletti bianchi, espongono al pubblico.

Rocco Teobaldo è fiero quando illustra alle autorità le sue opere nella mostra da lui ideata "Arte in Regione Lombardia - L'altra Regione: pittori, fotografi, creativi ..." . Al primo piano del Pirellone di via Fabio Filzi ha promosso e allestito una mostra con i lavori di molti suoi colleghi dipendenti, che nella vita fanno un lavoro molto diverso da quello dell'altrista. Teobaldo stesso è autore di un'inedita scultura, Metamorfosi Regionale, dove campeggia il simbolo della Lombardia.

“C'è un volto sconosciuto ai più, quello che riguarda la vita di tanti che ritrovano nell'arte uno spazio in cui esprimere la propria creatività e personalità”, dice Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale della Lombardia.

Con Alessandro Patelli, segretario dell'associazione Consiglieri Regionali, ha selezionato i magnifici 18 che a vario titolo hanno esposto. Altro che leggi e documentazioni: qui ci sono creativi ai massimi livelli, con risultati che voi stessi potete ammirare gratuitamente.

Stefano Banda stampa i suoi scatti su parallelepipedi che rivelano sguardi notturni di paesaggi lombardi vivi e in trasformazione. Marcello Calì è di una perizia impressionante quando lavora la ceramica: il suo volume 150 anni di storie degli italiani non ha niente di carta, è un lucidissimo esemplare di lavoro a mano da museo.

Certo, ci sono i pezzi più astratti come quelli di Rosanna Cannavò (oro e argento nel marmo) e Daniela Carnelli (Artifici naturali), ma anche quando si rappresenta l'immaginario (Liana Colombo lo fa prendendo stoffe e glitter elevandoli a quadri) il messaggio è sempre molto dirompente, se non chiaro al primo istante. Anche gli olii su tela di Claudia Gugola e i ritratti di Andrea Ferrari non sono certo frutto di una passione improvvisata. Si capisce che tutti praticano le arti da tempo, e nelle più varie forge. Ci siamo incantanti davanti alle creazioni minuziose di Andrea Fino, che ha esposto i suoi gioielli in teche con materiali naturali. O davanti ai ritratti inspiegabilmente realistici di Giusy Galeazzi, un vero talento al Pirellone.

Giuseppe Sirni davanti al suo Cuore Sacro

 

 

La struttura in ceramica ritorna anche nell'opera di Antonia Grazia Giudicelli anche se il suo pezzo forte è una ceramica su ferro con uno zodiaco inedito, chiamata Infinito.

Nicola La Rovere ha invece deciso di esporre due opere simbolo della sua ricerca cromatica, le terre, mentre Paola Macchi si è rifatta alla leggendaria figura sudamericana dell'Albero della vita. Foto di una Milano drammatica e intensa sono presentate da Daniela Maggi, mentre Sabrina Marangoni ama la multi-materia ed espone Cervello e Sottobosco, due lavori che hanno un sottile fil rouge. Agnese Maria Pilat opta per l'acquerello astratto, Giuseppe Sirni, tra i più giovani espositori, fa bella mostra dei suoi anni di studi e percorsi di ricerca, con due olii su tela ammiratissimi, che hanno anche il sapore della denuncia sociale.

E ci sono pure sperimentazioni tecniche: Tiziana Terraneo fa suoi dipinti celebri e li riveste con la tecnica del soprasmalto, Emanuele Scataglini è un regista e video maker.

Per visitare la mostra gratuita:

Spazio Eventi Grattacielo Pirelli

via Fabio Filzi, 22 Milano

Lun-ven: 10-17, fino al 26 marzo.

07/03/2016
Christian D'Antonio - c.dantonio@jobedi.it
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