DALLA PLAY RECORDS
Parte da Milanoil tributo al grande Burt Bacharach

Un disco di 13 brani per celebrare uno dei più grandi autori della storia. Ancora in vita, ancora in attività. Perciò più gradito.

Venerdì 4 novembre esce We All Love Burt Bacharach, una raccolta dei più noti brani del compositore statunitense Burt Bacharach (sotto etichetta PLAY in collaborazione con Oracle Records Ltd). Non è facile descrivere il contributo di un compositore come Burt Bacharach alla cultura popolare mondiale. ils uo nome è dietro alcune delle canzoni più belle del repertorio classico americano (è nato a Kansas City nel 1928) e nolti dei titoli che ha composto nella sua lunga carriera sono talmente riproposti e risentiti che sono devi veri standard tra gli interpreti più attenti in tutto il globo.

Per dire, uno degli ultimi italiani che lo ha tributato è stato il celebratissimo Mario Biondi. Bacharach è un compositore di grande successo nonchè vincitore di numerosi premi: ha in curriculum la colonna sonora di Casino Royale, con The Look of Love, cantata da Dusty Springfield e ben 50 brani nella top40 dei due paesi principali della discografia mondiale, l'Inghilterra e gli Usa.

 

Il disco, We All Love Burt Bacharach è stato concepito e prodotto da Giampaolo Pasquile e Michele Garruti per l’etichetta italiana PLAY fondata dallo stesso Giampaolo a Milano, è un tributo al successo di questo grande artista e contiene 13 tracce di cui 8 cantatate e 5 strumentali.

"Non vergognarti mai di scrivere una musica che la gente ricorderà facilmente". E’ una delle massime sostenute da Burt Bacharach, un concetto che nella sua semplicità racchiude tutto il suo genio. Ciò ha  fatto si che melodie pop siano diventate anche colonne sonore di molti film. Essendo sin da bambino un amante del pop, – dichiara Giampaolo - e in particolare di Bacharach, sognavo l'idea di riproporre la sua musica in una chiave "jazzata" come ancora non avevo sentito ma che era sempre stata nella mia mente!”

Un album dal respiro geneticamente internazionale che coinvolge grandi artisti del mondo del jazz e non solo, a partire da Peter Erskine celebre batterista degli incredibili Weather Report, di Diana Krall, Joni Mitchell e tanti altri, Bob Mintzer sassofonista e clarinettista, leader degli Yellowjackets ed ex membro della leggendaria Buddy Rich Big Band che vanta collaborazioni molto prestigiose tra cui Jaco Pastorius Bill Cobham. Alla tromba c’è Michael Stever, considerato il nuovo “white cat” della tromba jazz, ha collaborato con Al Jarreau, Dave Brubeck, Ramsey Lewis, Steve Miller. Al contrabbasso Darek Olesziekiewicz, conosciuto con lo pseudonimo di Oles che ha collaborato, tra gli altri,  con Pat Metheny.

Al disco ha partecipato anche Massimo Colombo noto pianista jazz italiano, che ha curato gli arrangiamenti di We All Love Burt Bacharach, mentre è lo stesso Giampaolo Pasquile ad averne realizzato il missaggio e il mastering. La voce invece è di Kathleen Grace, raffinata folksinger della west coast.

La scelta di una voce folk anziché jazz è stata proprio dettata dall'esigenza di realizzare un disco in cui il jazz è solo uno degli elementi stilistici.

 Il disco, realizzato a Los Angeles, ricrea un ambiente jazz, contaminato da sonorità che spaziano dal latin allo swing, dal funky al cool jazz, al be-bop fino ad arrivare alla ballad. Un mix particolare e raffinato che non lascia spazio a compromessi sulla qualità, rendendolo accessibile non solo agli amanti del jazz ma al grande pubblico.

25/10/2016
Christian D'Antonio - c.dantonio@jobedi.it
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