I SERVIZI PER LA SALUTE NELL'OVEST MILANESE
Sanità: si può dare di più

Il 58% degli degli amministratori locali che hanno risposto al questionario del Centro Studi Politico Sociali J.F. Kennedy di Magenta dà un giudizio negativo sul sistema dei servizi socio sanitari della zona. Dal 1997 ad oggi tagliati il 41% dei posti letto nei quattro ospedali del territorio.

MAGENTA – Come sono cambiati i servizi sanitari in questi ultimi vent’anni nel territorio dell’est Ticino?  Qual è il grado di soddisfazione espresso dagli amministratori locali? Queste alcune delle domande cui si prefiggeva di dare una risposta il convegno organizzato lo scorso 17 dicembre nella Sala Consiliare  dal Centro Studi J.F. Kennedy di Magenta.

L’IMPEGNO DEL CENTRO STUDI POLITICO SOCIALI J.F. KENNEDY

“Come Centro Studi – ha spiegato il presidente Ambrogio Colombo – attivo da oltre 50 anni ci siamo prefissati di offrire a chi governa, ai diversi livelli, uno strumento che ben si presta ad interessanti chiavi di lettura. Il nostro questionario, infatti, è stato distribuito a 762 tra consiglieri e amministratori dei 50 Comuni che vanno dal Legnanese sino a Motta Visconti”. “Abbiamo avuto un riscontro significativo – ha aggiunto Colombo – se è vero che nel 60% dei casi abbiamo ottenuto delle risposte e, più in generale, abbiamo raccolto 3.500 risposte. Una documentazione corposa che sarà motivo di analisi da parte delle amministrazioni”.

La tavola rotonda, viste anche le recenti polemiche per la chiusura notturna del Pronto Soccorso di Abbiategrasso, ha fatto registrare una buona adesione da parte dei sindaci della zona. C’erano il primo cittadino di Magenta Marco Invernizzi con l’assessore ai Servizi Sociali Simone Lonati, mentre per il Comune Abbiategrasso è intervenuto il sindaco Gigi Arrara, oltre al collega Gianni Pioltini primo cittadino Albairate.

Al dibattito, hanno invece partecipato Sara Valmaggi vicepresidente del Consiglio regionale, Paola Macchi consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Maurizio Ponciroli direttore sanitario dell’ATS Milano e Nunzio Buccino direttore medico del presidio di Magenta dell’Asst Ovest Milano.

In apertura, Giuseppe Imbalzano, con una lunga esperienza di dirigente nella ASL del  territorio (l’ex ASL Milano 1 oggi ricompresa nella ATS Milano Città Metropolitana), ha detto: “In questi anni e non mi riferisco solo ai 30 milioni di euro destinati all’ospedale Abbiategrasso, sono stati fatti investimenti per centinaia di milioni di euro, ma a me pare che sia mancata la visione d’insieme se poi alle strutture non si è stati capaci di fare corrispondere servizi adeguati”. “A Magenta all’epoca del professor Alberto Zanollo, luminare di urologia – ha ricordato – c’erano la bellezza di 3 unità operative. Certo si investiva ma poi c’era anche un grosso ritorno in termini di richiesta e gente che arrivava qui da tutta Italia per farsi curare”.

COME STA LA SANITA’ LOCALE?

Rofoldo Vialba, ex sindacalista della Cisl  da sempre impegnato in ambito sanitario, ha poi tracciato uno spaccato sulla Sanità nel territorio dell’est Ticino. “Complessivamente in Lombardia negli ultimi vent’anni c’è stata una diminuzione del 26% dei posti letto, ma nel bacino dell’ex Azienda Ospedaliera di Legnano questa statistica sale al 41%. E’ un indicatore senza dubbio preoccupante”.

“Così come l’esplosione – ha proseguito – delle prestazioni specialistiche e ambulatoriali nel privato: inizialmente nell’ambito pubblico erano il 90,58% e il 9,42% in libera professione, nel 2013 invece il rapporto è diventato 61,06% (pubblico) 38,92% (privato)”.

POSTI LETTO SOTTO LA MEDIA REGIONALE

Ma i dati certamente più interessanti sono ancora quelli dei posti letto scorporati per singolo presidio ospedaliero (*tenendo conto che per le statistiche regionali il nosocomio di Cuggiono è associato sempre a quello di Legnano). Così nella città del Carroccio si è passati da 943 posti letto a 542, Magenta da 519 a 355, Abbiategrasso da 201 a 108. A ciò è corrisposto anche un crollo dei ricoveri: a Legnano si è passati da 31.667 a 21.385 (-32,87%), a Magenta da 18.696 a 13.440 (-5.256%) e Abbiategrasso da 5.767 a 3.122 (-2.645%). “Questi – ha concluso Vialba – mettono in luce un depauperamento complessivo dei servizi, in parte confermato dal risultato dei nostri questionari dove il 42% del campione traccia un giudizio positivo sul nostro sistema di servizi per la salute della persona ma ben il 58% ne dà un giudizio negativo”.

I QUESTIONARI:

Sono stati distribuiti 762 questionari per coinvolgere tutti i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali dei 50 Comuni del territorio dell’Est Ticino, che corrisponde a quello dei Distretti sociosanitari di Legnano, Castano Primo, Magenta e Abbiategrasso.

I comuni che hanno risposto sono stati 33 e 231 sono i questionari pervenuti così suddivisi:

  • Distretto di Legnano: su 11 Comuni hanno risposto in 8 con 69 questionari su 219
  • Distretto di Castano Primo: su 11 Comuni hanno risposto in 3 con 19 questionari su 173
  • Distretto di Magenta: su 13 Comuni hanno risposto in 8 con 69 questionari su 243
  • Distretto di Abbiategrasso: su 15 Comuni hanno risposto in 9 con 57 questionari su 218

 

Come si può vedere nel contributo completo e con tabelle che alleghiamo, il 42% degli intervistati esprime un giudizio positivo sul sistema dei servizi nel territorio, mentre per il 58% il giudizio è negativo.

(*negli allegati al servizio i contributi completi integrali di Rodolfo Vialba con le relative tabelle)

 

27/01/2017
Fabrizio Valenti - fabrizio.valenti@tin.it
ALLEGATI
Contributo di Rodolfo Vialba
Speciale sanità
Twitter Facebook