SANITA'
Cisl Medici: preoccupati per situazione scuole di specialità in Lombardia

Mazzacane: “Fondamentale avere un sistema universitario di eccellenza anche per la 'sfida-Ema'. Intervenga Maroni”.

Suscita stupore l’apprendere che 40 scuole di specialità medico-chirurgiche presso le sedi universitarie lombarde non possiedono i requisiti minimi per l’accreditamento.

Ciò fa sorgere preoccupazione, non solo per il conseguente ritardo nella promulgazione del bando di concorso per l’assegnazione delle borse di studio per le scuole di specializzazione, ma anche per la possibile ricaduta non positiva sul processo di rilancio dell’economia lombarda.

Infatti, considerando la sanità come un investimento e fonte di rilancio dell’economia lombarda per l’indotto che usualmente è coinvolto nel sistema sanitario, il non poter contare su un sistema universitario di eccellenza può essere motivo di disamore per numerose aziende farmaceutiche e biotecnologiche che hanno anche interessi nel contesto della ricerca scientifica.

Oltre al rischio di non poter realizzare nuovi  posti di lavoro e il fisiologico processo di  ricambio generazionale nel contesto della professione medica, lo sforzo del rilancio dell’immagine lombarda “locomotiva d’Italia”, protesa ad acquisire la sede dell’EMA e della Consob, potrebbe risultare compromesso.
Mi corre l’obbligo di formulare un accorato appello al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, affinchè intervenga per salvaguardare il futuro della Lombardia e di quanti quotidianamente profondono il proprio impegno perché venga preservata la possibilità di lavorare in sanità con serenità e sicurezza.

Danilo Mazzacane
Segretario generale Cisl Medici Lombardia   

 

23/08/2017
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