DONNE
l calo delle nascite e la mamma dell'Ikea

Famiglia e lavoro sono sono sempre più inconciliabili. E poi ci si chiede perchè in Italia si fanno sempre meno figli.

La conciliazione, la legge 104, l'articolo 18, l'Ikea. Andiamo con ordine. Succede nella Grande Milano. In uno dei punti vendita dell'azienda svedese. A Corsico, licenziata una mamma con figli piccoli perché non ha rispettato (i nuovi) orari di lavoro dopo un cambio di mansione, dice l’azienda.  “Con la contrattazione si possono affrontare le questioni che riguardano la tutela della maternità, ma occorre  buon senso e corrette relazioni sindacali”, dice la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, mentre la Cgil ha già portato all'attenzione del Parlamento con un'interrogazione il caso della mamma Marica, a cui è stato chiesto un cambio di reparto con la promessa di mantenere gli stessi orari, invece? bruscamente anticipato alle ore 7.00 l'ingresso della lavoratrice. Dopo 17 anni da dipendente l’azienda conosceva la situazione familiare, appunto vi é in essere la legge 107 per le cure del bimbo disabile. Un'assunzione, la sua, a tempo indeterminato, verrebbe da dire senza riaccendere polemiche, per fortuna una di quelle precedenti il Jobs Act.

Filcams Cgil nel grande magazzino alle porte di Milano ha proclamato infatti due ore di sciopero in sua solidarietà, con un presidio. Mentre vanno avanti i legali.

La disattenzione dell'azienda riporta alla ribalta temi bollenti. Compreso il licenziamento per giusta causa o il reintegro.

Mentre i dati sulle nascite, con un ulteriore calo registrato dall'Istat, allarma il Paese e la politica.

Perchè non facciamo più figli? Nel 2016 sono nati oltre 12 mila bambini in meno rispetto al 2015. Dal 2008 al 2016  le  nascite sono diminuite di oltre 100 mila unità. E chi in Italia ha scelto di dare un fratellino a una sorellina e viceversa, esce dal mondo del lavoro. L’incertezza per il domani é la  stessa che frena l’economia. Come si può invertire questa rotta? Se basta una separazione, una disabilità - persino davanti un buon contratto -  per essere messi a dura prova dalla vita ulteriormente, persino nel milanese delle infrastrutture, modello lombardo, e dentro le multinazionali dalla filosofia del paesi del nord europa in cui crescere i bimbi per mamme e papà single non è un problema.

Marica Ricutti è una giovane mamma, per il suo Paese, avendo 39 anni, ma avere due bimbi in Italia é considerato “troppo”, un lusso, e ad oggi assistiamo all’ennesimo caso: "licenziata perchè non rispetta gli orari di lavoro". Cosa manca dalle nostre parti? buon senso, welfare, giustizia, reti?

Con le "tutele crescenti" avrebbe ragione l'azienda? Non credo. Non sarebbe reintegrata e riceverebbe un indennizzo. L'indennità è fissata in base all'anzianità. Ma probabilmente pochissimi avrebbero nel proprio nuovo percorso così tanti anni nella stessa azienda.

Il caso della signora Ricutti ha in sè molti punti che ci mostrano con chiarezza a cosa si deve “la poca fiducia nel futuro”. Le mamme non vanno lasciate sole. Neanche le aziende. Come risolverebbe la situazione la Svezia? 

30/11/2017
di Benedetta Cosmi
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