COMUNE DI MILANO
Tutti i consulenti del Sindaco

Una nuova infornata di esperti esterni, a discapito del personale interno,  passata nel silenzio dei media e della politica. 3 milioni di spesa in più  per l'amministrazione. La denuncia della Fp Cisl e, in allegato, il testo integrale della delibera.

Sono passati sotto una strana coltre di silenzio i contenuti della delibera n.68 del 19.1.2018 della giunta comunale di Milano per ‘spese di estrema importanza’, si
legge nel dispositivo, ‘urgenti per servizi e attività di alto contenuto sociale e indispensabili al funzionamento di servizi erogati in continuità’. Eppure i 3 milioni di euro deliberati per assumere altri consulenti di fiducia, nuovi indifferibili contratti a ‘dirigenti con alte professionalità’ e ingaggiare persino dirigenti di altre amministrazioni, per un totale di circa 15 persone, avrebbero dovuto far alzare le antenne a giornalisti, sindacati e commentatori. E inveceil nulla rotto solo dalla segnalazione della Cisl F.P. del Comune di Milano, inoltrata a ben 4 consiglieri comunali di maggioranza, quasi maggioranza e opposizione ma sopita nel cicaleccio del web e nell’indifferenza dei più.

TUTTE LE CIFRE I 559.785 mila euro preventivati per assumere un ‘esperto’ nella Direzione all’agenda digitale,si sommano ai 125.139 mila euro destinati a
pagare il comando di un dirigente per il Municipio 2 e ai 201.000 euro lordi fino al giugno del 2021 per un dirigente esperto in ‘piattaforme informatiche’.
Altri 50mila euro, sono stati stanziati per l’assunzione di ulteriore un portaborse a supporto del sindaco, una corte che affolla Palazzo Marino e che conta già di decine di consulenti assunti subito dopo l’insediamento della Giunta nell’estate del 2016. Briciole a confronto ai 546.997 mila euro che guadagnerà per 3 anni
e mezzo un dirigente esterno assunto nell’ambito della sicurezza urbana, dove certo non mancano dipendenti esperti, che restano in attesa ai box di partenza, che potevano assumere quel ruolo con un consistente risparmio per i contribuenti milanesi. Al ‘Marketing urbano’ andrà un dirigente che ci costerà 511 mila
euro lordi (8 mila euro al mese per 13 mensilità), mentre alle Partecipate arriverà un altro dirigente a 200mila euro annui. Nel già affollati uffici della Comunicazione arriverà un nuovo esperto che costerà ai contribuenti 493 mila euro alla fine del mandato di Giuseppe Sala.

TRASCURATE LE RISORSE INTERNE
La nota dolente delle spese, approvate dalla Giunta solo dopo due settimane dall’annuncio shock dell’aumento 2 euro del biglietto ATM dal 1 gennaio 2019 (il 100% in più i 7 anni), è che l’articolo 110 del testo Unico degli enti locali specifica che le alte professionalità ‘acquistate’ (in questo caso a carissimo prezzo)
dall’esterno non devono essere presenti all’interno dell’organico. Ma siamo sicuri che sia stata fatta, come prevede la legge, una vera selezione tra possibili candidati? I colleghi che mandano avanti il Siad (l’informatica del Comune) sono così scarsi da non poter collaborare a raggiungere gli obiettivi della Giunta? E allora perché gli applicativi informatici dei tributi, già esternalizzati anni fa, non funzionano? Come mai i software dei passi carrai, pur realizzati da
‘alte professionalità esterne’ della società Engineering sono inadeguati, come denunciano da anni i lavoratori di quegli uffici? Siamo così sicuri che nella Polizia Locale non ci siano dirigenti esperti capaci di assumere i ruoli ricercati all’esterno? La decisione di ricorrere a costose consulenze esterne, oltre a mortificare le professionalità interne, che nel caso del manager della resilienza hanno anche dovuto cedere i propri uffici (via Cenisio) ai nuovi arrivati, sono uno schiaffo ai tanti dipendenti che aspettano da ben 10 anni un rinnovo contrattuale sempre promesso ma mai mantenuto, con perdite nette di superiori ai 300 euro medi mensili per
stipendi che nel 90% dei casi non superano i 1400 euro. Che dire ai tanti dirigenti tanto ben pagati quanto demansionati che si trovano uffici e strutture prive di reali poteri decisionali, lasciati nel limbo? Molti dirigenti e dipendenti ci hanno scritto infuriati, altri se la sono presa con tutti i sindacati.

SOMMA DI SPESE Le spese si sommerebbero alla ingiusta decisione del Direttore generale Arabella Caporello, così come segnalatoci, di impedire le mobilità
verso la Regione Lombardia dei tanti dipendenti comunali che avevano fatto domanda trasferimento. Non tutto ciò che è legale è moralmente accettabile, o deve essere accettato in silenzio. L’inopportunità delle spese è tanto più evidente quanto accompagnata da richieste inevase di personale nelle direzioni falcidiate
da tre anni di blocco del turn over (Area tecnica, Edilizia, Stato civile, Musei, Servizi sociali) carenze enormi soprattutto nell’area amministrativa che si ripercuotono sui servizi ai cittadini.

21/03/2018
di Stefano Mansi - Fp Cisl Comune di Milano
ALLEGATI
DEL 68
Allegato DISCIPLINA PO-AP
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