SICUREZZA
Incidente mortale all'Ilva, sciopero nelle aziende siderurgiche lombarde

Al via una raccolta fondi nazionale a favore delle vittime sul lavoro. 

Anche in Lombardia i lavoratori delle aziende siderurgiche sciopereranno, nei prossimi giorni, almeno 2 ore per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con modalità e date che verranno stabilite a livello territoriale. Fim, Fiom e Uilm sollecitano, inoltre, a promuovere a livello nazionale l’istituzione di una raccolta fondi a favore delle vittime sul lavoro attraverso la donazione di un’ora di lavoro. 

Il tutto dopo l’infortunio mortale di oggi nello stabilimento di Ilva Taranto che colpisce, ancora una volta, un lavoratore di una ditta degli appalti.
E’ chiaro che andranno accertate le responsabilità e le cause del tragico evento, ma questo non basta.

La Fim Lombardia rilancia l'appello di Fim, Fiom Uilm nazionali affinché tutti i soggetti interessati si adoperino per fermare questa strage continua individuando efficaci strumenti, mezzi ed iniziative per la risoluzione di questa emergenza. Sulla “sicurezza” sui luoghi di lavoro occorre il massimo dell’impegno da parte delle aziende ma occorrono più controlli da parte degli enti interessati. 

“In Lombardia il 19 marzo scorso unitariamente abbiamo fatto una grande iniziativa di sensibilizzazione sui temi della salute e sicurezza, con oltre mille Rls, per lanciare un documento che non contenesse solo denunce ma soprattutto proposte per responsabilizzare tutti su questa importante tematica e debellare quella che è una vergogna nazionale - ricorda Andrea Donegà, segretario generale Fim Cisl Lombardia -. Vogliamo rilanciare i contenuti di questo documento con assemblee con i lavoratori impegnandoci a diffondere in tutti i luoghi di lavoro la cultura della sicurezza e a rivendicare, con la contrattazione, strumenti e spazi per vincere insieme questa battaglia di civiltà”. 

Nei prossimi giorni Fim, Fiom e Uilm promuoveranno una iniziativa nazionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per il pieno coinvolgimento di tutti i lavoratori. 

17/05/2018
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