CONCILIAZIONE LAVORO-FAMIGLIA
Nidi gratis, Cisl: Ampliare l'accesso alle famiglie con Isee oltre la soglia dei 20mila euro

In Lombardia solo il 12% dei bambini 0-2 anni frequenta l'asilo nido, solo il 15% utilizza servizi per l'infanzia.

Ampliare l’accesso alla misura “nidi gratis” alle famiglie con Isee oltre la soglia dei 20mila euro, pur introducendo forme di  compartecipazione alla spesa in base alle condizioni economiche e patrimoniali. E' una delle proposte della Cisl Lombardia per rafforzare la conciliazione famiglia-lavoro e favorire l'occupazione femminile, presentate nel corso del convegno “Life in balance. Nuovo paradigma per le politiche di conciliazione” organizzato dal sindacato in occasione del Festival per lo sviluppo sostenibile 2018 promosso da Asvis. 

In Lombardia si è attestata al 12% la percentuale di bambini 0-2 anni che frequenta l’asilo nido, al 15% la percentuale di bambini che utilizzando servizi per l’infanzia (dati Istat 2014) . “Il differenziale tra occupazione femminile e maschile in Lombardia è pari a 15 punti percentuali, con le donne ferme al 60% - sottolinea Paola Gilardoni, segretario regionale Cisl Lombardia con delega ai temi della Conciliazione e pari opportunità -. Se vogliamo favorire la riduzione di questo gap occorre rafforzare i servizi che supportano le donne nella conciliazione lavoro-famiglia, in un'ottica multidimensionale, che tenga conto delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici  in quanto persone inserite in un contesto di relazioni”. “Affinché la ripresa sia sostenibile - aggiunge - si deve investire nelle politiche di conciliazione come leva strategica per contrastare il rischio di vulnerabilità economica delle famiglie e favorire il rafforzamento e la qualificazione dei servizi di welfare”. 

Da qui la richiesta alla Regione di avviare un tavolo di confronto regionale tra assessorato, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali ed Anci per sostenere l’attività delle Reti di conciliazione territoriali, per favorire la contrattazione decentrata come strumento di sostegno che accompagni l'innovazione organizzativa e promuova buone prassi di conciliazione dei tempi.

“E’ necessario - conclude Gilardoni - sostenere modelli di rete sul territorio partecipati da istituzioni, dalle rappresentanze del partenariato economico e sociale, dal terzo settore, dalle organizzazioni sindacali, nella logica di valorizzare e favorire l’aggregazione della domanda, ma anche dell’offerta dei  servizi”.  

Per sostenere le famiglie, la Cisl Lombardia chiede l’attuazione del Fattore famiglia quale misura per agevolare l'accesso ai servizi di welfare.


 

08/06/2018
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