LORENTEGGIO-GIAMBELLINO
Presidio dei sindacati degli inquilini davanti ad Aler Milano

Sicet e Unione Inquilini chiedono una soluzione abitativa per le famiglie con 12 bambini che vivono nelle case popolari destinate ad essere abbattute.

Una soluzione abitativa per le 5 famiglie che vivono ancora nelle case popolari di via Lorenteggio 181, destinate ad essere abbattute per dare il via ai lavori di riqualificazione del quartiere. E’ quanto hanno chiesto oggi Sicet e Unione Inquilini con un presidio davanti alla sede di Aler Milano. I nuclei famigliari, con 12 minori a carico, sono occupanti in stato di necessità. I sindacati sollecitano da tempo la regolarizzazione della loro situazione.

A Milano si contano circa 88mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, tra quelli di Aler e Comune, diecimila dei quali ancora sfitti perché in attesa di lavori di riqualificazione. Le domande di una casa popolare sono circa 25mila, ma ormai vengono assegnati meno di mille appartamenti all’anno.

Il podcast di shareradio.it a cura di Francesco Bizzini

IL COMUNICATO DI SICET E UNIONE INQUILINI

Questa mattina dalle ore 9, le famiglie di occupanti senza titolo di via Lorenteggio 181 con i loro bambini, alcune famiglie di occupanti provenienti dai quartieri coinvolti dai programmi Contratti di quartiere, il Sicet, l’Unione Inquilini,  attivisti e cittadini solidali hanno manifestato sotto la sede  ALER in viale Romagna. 
Dopo quasi due ore di attesa, slogan, informazione, musica e volantinaggio, il Direttore ALER, Elio Borsani, ha acconsentito a incontrare una ristretta delegazione, persuaso, forse, dal fatto che non saremmo andati via facilmente.
 L’incontro, durato oltre l’ora, è stato intenso e ha portato a un’apertura da parte di ALER, finalmente disponibile a un confronto con i Sindacati Inquilini, in tempi brevi, insieme a Regione e Comune - le Istituzioni che coordinano il Progetto di Riqualificazione Giambellino-Lorenteggio - per prendere in esame le situazioni delle famiglie rimaste a vivere nel cortile del 181. 
Il Sicet e l’Unione Inquilini chiedono con forza
1)    la sospensione delle procedure di sgombero e di ogni azione volta all’allontanamento violento delle famiglie di abitanti, come la chiusura dell’acqua o dell’erogazione dell’energia elettrica;
2)     la valutazione da parte dei Servizi Sociali del  Comune di Milano dello stato di necessità dei nuclei famigliari coinvolti; 
3)    l’esame delle richieste di regolarizzazione presentate ai sensi dell’art 34 comma 8 LR 27/2009 e in applicazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto a gennaio 2017.  
Sicet e Unione Inquilini proseguono al Giambellino-Lorenteggio e negli altri quartieri di edilizia residenziale pubblica di Milano il proprio quotidiano lavoro di tutela e rappresentanza degli inquilini e delle famiglie senza casa e povere, contro sgomberi e sfratti, per il diritto a un abitare dignitoso e a una città più giusta. Perché l’occasione del Programma di riqualificazione sia davvero l’opportunità per restituire a tutti i suoi abitanti una casa adeguata e un quartiere inclusivo  e vivibile.

 

21/06/2018
Mauro Cereda - mauro.cereda@cisl.it
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