MAGENTA
Fallimento Stf: via anche il secondo ramo d'azienda

L'operazione per il momento riguarderà solo quattro lavoratori, ma in prospettiva potrebbe coinvolgere una decina di altri addetti. Intanto grazie all'intervento del sindacato in ventidue potranno accedere alla Naspi.

Arrivano novità sul caso STF, la storica azienda del Magentino finita da qualche anno in una situazione di crisi poi culminata con l’apertura della procedura di fallimento. Come è noto, ai primi di luglio si è concretizzata la cessione del ramo d’azienda alla STF Balcke – Duerr Srl per 37 dipendenti tra produzione, quadri e dirigenti.  “Un’operazione andata a buon fine – ricorda il sindacalista della Fim Cisl Ermanno Alemani -  che, però, ha portato con sé l’apertura della procedura di mobilità per i restanti 53, di cui una buona parte è stata messa in sospeso dalla curatela per la scarsità di commesse. La situazione ora – continua Alemani -  si sta normalizzando in funzione dell’accordo di mobilità  raggiunto tra le parti che ha permesso a 22 di questi lavoratori di poter accedere alla Naspi, ovvero, l’ex disoccupazione”.  Frattanto, giunge qualche altro segnale per la parte restante della forza lavoro ‘congelata’. “E’ di queste ore – spiega Alemani – la chiusura della cessione del secondo ramo d’azienda che però purtroppo riguarda solo dipendenti”. Un trasferimento che però in prospettiva – ma il condizionale è d’obbligo – potrebbe comportare qualche ‘effetto collaterale’ positivo rispetto alla decina di lavoratori dell’azienda magentina attualmente impegnati in trasferta in Francia. Da ultimo, restano gli altri 6/8 lavoratori che restano in carico alla curatela  e che, pertanto, potranno essere utilizzati per ricoprire alcune posizioni relativi alla gestione del fallimento fino a quando la curatela, appunto, lo riterrà necessario. “Premesso che stiamo parlando comunque della storia di un insuccesso aziendale – commenta Alemanni – cerchiamo almeno  di cogliere da questi ultimi due trasferimenti delle opportunità che nel tempo potranno concretizzarsi nel portare un po' di stabilità lavorativa a questi dipendenti”.

 

02/08/2018
Fabrizio Valenti - fabrizio.valenti@tin.it
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