GIG ECONOMY
Cisl Milano e Felsa Lombardia aprono uno Sportello per i rider

Il via a settembre, a Milano, presso lo Sportello Lavoro di via Tadino 18,

Uno Sportello per i rider. La Cisl di Milano, insieme alla Felsa (la categoria della Cisl che rappresenta il vario e ampio mondo del lavoro cosiddetto “atipico”) Lombardia, aprirà a settembre un punto informativo e per consulenze riservato ai lavoratori della gig-economy, a quel mercato dei “lavoretti” che ha oggi come simbolo i ciclo-fattorini che consegnano il cibo a domicilio. Il nuovo servizio implementato dal sindacato avrà sede presso lo Sportello Lavoro, attivo in via Tadino 18.

“Come Cisl Milano Metropoli – spiega il segretario generale, Carlo Gerla - riteniamo urgente fornire ascolto, dialogo e assistenza nelle tutele, attraverso le nostre categorie per i lavoratori che svolgono quei lavori saltuari in cui si integra il proprio reddito solo a chiamata o quando si è disponibili. E’ un fenomeno ben presente nella nostra realtà territoriale e nella città metropolitana. I lavoratori sono considerati l’anello debole della gig-economy, pertanto occorre individuare una via contrattuale che porti, con proposte sindacali concrete, a sancire maggiori tutele e a garantire un lavoro dignitoso, nel rispetto della persona”.

Secondo una ricerca dell’Osservatorio eCommerce del Politecnico di Milano i rider sono oggi in Italia circa 50mila, un numero significativo che si spiega anche con l’elevatissimo turn-over fra chi si lancia in questa attività, per lo più occasionale e saltuaria.

“L’esperienza ormai decennale della Felsa Cisl nellla rappresentanza specifica del lavoro atipico e temporaneo - osserva il segretario generale lombardo, Daniel Zanda - potrà essere di enorme supporto per i rider. Vogliamo aiutare le persone innanzitutto a comprendere le differenze tra un co.co.co, una collaborazione occasionale o una partita Iva, quindi dare informazioni puntuali su aspetti contrattuali, contributivi e fiscali, iniziando a sviluppare una dinamica associativa finalizzata al miglioramento delle tutele contrattuali. Il tutto dentro un contesto sindacale autorevole, competente, non improvvisato, forte di una storia come quella della Cisl”.

Sempre secondo il Politecnico milanese l’età media dei rider è di 25 anni. Molti sono studenti, ma non mancano i disoccupati o i sottoccupati meno giovani. Tanti sono stranieri. In genere lavorano per 12 ore alla settimana per meno di sei mesi all’anno.

 

 

 

 

02/08/2018
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