SANITA'
‘Habemus’ contratto dopo 10 anni, ma le persone vogliono ancora essere curate dai medici?

Le riflessioni della Cisl Medici dopo la firma del contratto di settore.

“La domanda: ‘le persone vogliono ancora essere curate dai medici?’ sembra surreale e provocatoria” ma si assiste ad una progressiva delegittimazione della figura del medico”, sottolinea il dottor Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia,”per cui sussiste da una parte lo stereotipo (“I medici hanno avuto un aumento medio mensile di 200 euro” quando in realtà è di 80 euro netti mensili); i medici prescrivono farmaci inutili quando in realtà vi sono ben altri  sprechi: sovra-utilizzo di servizi e prestazioni sanitarie inefficaci o inappropriate (6,48 mld di euro), frodi e abusi (4,75 mld), acquisti a costi eccessivi (2,16 mld), sotto-utilizzo di servizi e prestazioni efficaci e appropriate (3,24 mld), complessità amministrative (2,37 mld), inadeguato coordinamento dell’assistenza (2,59 mld). La naturale conseguenza di questa larvata disaffezione,” dice Mazzacane ”è 1) l’aumento del contenzioso penale disgiunto ormai per legge da severi e sproporzionati provvedimenti disciplinari ora disciplinati dall’intero capitolo X del nuovo CCNL ; 2) aggressioni giunte fino all’omicidio di medici sempre richiesti a fronte di una situazione di emergenza inerente la carenza di medici specialisti da assumere nel Servizio Sanitario Nazionale. D’altra parte al triage, sia al 118 che in Pronto Soccorso, sono preposti infermieri che non hanno un iter formativo simile a quello dei medici. Chissà se mai AGENAS incrocerà i dati dei Pronto Soccorso (triage assegnato all’ingresso: verde) con i dati dei deceduti entro 30 giorni dall’ingresso in Pronto Soccorso con codice verde o l’equipollente numero attribuito dai nuovi codici rivisti”.

Precisa il dottor Giuseppe Monaco rappresentante  per la Lombardia dell'esecutivo nazionale Cisl Medici: ”Le novità più rilevanti del nuovo CCNL sono il riconoscimento economico ai giovani medici neoassunti premiando coloro che lavorano in prima linea nei turni di guardia o che effettuano attività straordinaria di notte e nei giorni festivi. Adeguatamente finanziato il disagio lavorativo su esplicita richiesta della Cisl Medici. Indennità notturna: 31,12 euro l’ora; straordinario: 27 euro l’ora rivalutato, notturna festiva: 35,7 euro l’ora. Una guardia comporterà una remunerazione di 100 euro, che diventano 120 euro in Pronto Soccorso. Vi è la possibilità di far confluire nell’unico Fondo di Posizione stabilito per legge sui comparti (Decreto Madia) equivalente per medici, dirigenti delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione di ostetrica per cui avranno uguale retribuzione il 30 % del Fondo di Risultato che invece rimane appannaggio esclusivo dei medici e separato dai dirigenti delle professioni sanitarie. Le clausole di salvaguardia fanno in modo che nessun medico subirà una riduzione dell’attuale stipendio.  Grande novità è rappresentata dall’Istituzione di un Organismo Paritetico dei Sindacati Medici per il confronto a livello regionale su numerosi ambiti per cui è prevista la contrattazione”.

L’Organismo Paritetico è la sede in cui si attivano stabilmente relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo, politiche e piani di formazione manageriale e formazione continua , lavoro agile e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nonché alla prevenzione e riduzione del rischio clinico, programmazione dei servizi di emergenza.
I medici nella guardia divisionale non potranno espletare di regola più di 5 guardie notturne festive al mese. Di regola, sono programmabili non più di 5 servizi di guardia notturni al mese per ciascun dirigente. Purtroppo il DM 70 Legge dello Stato che fissa le dotazioni organiche minime per definire le strutture dell’atto aziendale non è stato recepito al pari di altre fonti normative nel novello CCNL: il DM 70 è una garanzia per la sicurezza dei pazienti.

Ufficio Stampa Cisl Medici Lombardia 

25/07/2019
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