ANALISI
Decreto crescita e lavoro

Il commento e i punti principali del DL 34/2019 "Decreto crescita".

Il 28 giugno 2019 è stato convertito in legge il DL 34/2019 "decreto crescita" con l'approvazione di alcuni emendamenti che impattano sul mercato del lavoro.

In particolare è stato introdotto in via sperimentale per il 2019-2020 del CONTRATTO DI ESPANSIONE in sostituzione del contratto di solidarietà espansivo per le imprese con organico superiore a 1000 unità che attuano processi di reindustrializzazione e riorganizzazione finalizzati allo sviluppo tecnologico. 

L'accordo, da stipulare con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in sede goverantiva, deve prevedere:

- nuove assunzioni a tempo indeterminato, anche in apprendistato professionalizzante (in questo ultimo caso gli obblighi formativi si ritengono assolti con la formazione tecnica professionale e specialistica escludendo la formazione trasversale realzizata anche solo con la pratica e senza formazione teorica);

- risoluzione di rapporti di lavoro con anticipo della pensione per i lavoratori cui mancano non più di 60 mesi al raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia (con requisitio minimo contributivo) o anticipata con riconoscimento, da parte del datore di lavoro, di un'indennità mensile comprensiva di Napsi (se spetta) commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato al momento della cessazione.

- riduzione oraria con Cigs per i lavoratori che non hanno maturato i requisiti per l'anticipo della pensione per massimo 18 mesi aggiuntivi ai 24 previsti dalla norma sulla durata massima degli ammortizzatori, con contestuale progetto di formazione e riqualificazione.

In allegato il commento del Dipartimento mercato del lavoro nazionale.

Valentina Sgambetterra
Dipartimento mercato del lavoro e formazione professionale Cisl Milano Metropoli

31/07/2019
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