AIRPORT HANDLING
Sicurezza: l’inefficacia di un accordo separato la pagano i lavoratori

A seguito del grave infortunio sul lavoro accaduto domenica 25 agosto a un dipendente di Airport Handling, i sindacati  Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Ta territoriali e regionali hanno diffuso oggi il seguente comunicato stampa. 

Comunicato stampa Filt Cgil Fit Cisl Ugl Ta territoriali e regionali

L’INEFFICACIA DI UN ACCORDO SEPARATO LA PAGANO I LAVORATORI, ANCHE IN AMBITO DI SICUREZZA

Lo scorso 26 luglio, un giorno prima della chiusura dell’aeroporto di Linate e del trasferimento dei voli a Malpensa, Airport Handling ha deciso di risolvere le criticità relative ai tre mesi di “bridge”, espresse al tavolo dal sindacato confederale rappresentato da FILT-CGIL FIT-CISL e UGL-TA, firmando un accordo con autonomi e UILT (Sigle che in AH rappresentano un numero di iscritti marcatamente inferiore al 50% del totale).

Un accordo separato dettato unicamente dalla disperazione del management, che non ha affrontato nessuno dei problemi reali di questa fase straordinariamente complicata.

Quell’intesa non contiene infatti le indispensabili garanzie di tenuta su carichi di lavoro, tempi di esposizione del personale, utilizzo di addetti con contratto di somministrazione, formazione specifica, salute e sicurezza.
Il primo mese di bridge ha confermato le nostre preoccupazioni: il personale è insufficiente (chiedere ai manager del gestore SEA che si sono prestati a fare da operai allo smistamento bagagli del T1 per evitare il blocco degli impianti), i carichi di lavoro sono fuori controllo, la sistemazione logistica degli addetti di Linate indegna di un’Azienda delle dimensioni di AH, la formazione a cui AH ha sottoposto i lavoratori somministrata totalmente lacunosa.

Per tutte queste ragioni FILT-CGIL FIT-CISL e UGL-TA hanno già portato Airport Handling in Prefettura, proclamando uno sciopero per il 6 settembre.

Purtroppo però, nonostante la mediazione della Prefettura e la richiesta urgente di sopralluogo inviata alla ATS (ASL) di Varese, dell’accordo separato, Airport Handling ha continuato arrogantemente a non ascoltare gli allarmi che abbiamo lanciato, fino a quando, inevitabilmente, i carichi di lavoro e la fatica hanno provocato un infortunio gravissimo, che poteva risultare mortale, con un operaio che è precipitato da un mezzo di lavoro preposto allo sbarco delle stive di un Airbus 380, ferendosi seriamente alla testa.

Nel solidarizzare con il lavoratore, e mettendoci a sua disposizione per ogni tipo di consulenza legata all’evento, torniamo a denunciare con forza la gravità della situazione che si è venuta a creare dal 27 luglio e la totale inefficacia dell’accordo separato del 26 luglio.

Ci auguriamo che Airport Handling abbia almeno la decenza di non attribuire la responsabilità dell’accaduto al lavoratore (pratica che l’Azienda non disdegna), laddove frenesia e disorganizzazione da un mese regnano incontrastate.
Davanti alla prospettiva di altri due mesi di “bridge” chiediamo a ENAC e Gestore aeroportuale di non spegnere i riflettori sull’handling aeroportuale, perché l’emergenza in AIRPORT HANDLING non terminerà certo con la fine dell’estate.

27/08/2019
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