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2018
GRUPPO ALLIANZ - Sottoscritta ipotesi rinnovo contratto integrativo aziendale
02/07/2018

Il 26 giugno è stata siglata l’ipotesi di rinnovo, che sarà sottoposta alle Assemblee dei lavoratori, del Contratto Integrativo Aziendale Allianz.

“Riteniamo che il risultato raggiunto sia più che soddisfacente e in linea con le richiesta avanzate. La piattaforma rivendicativa presentata – commenta la segreteria nazionale sas di First Cisl Gruppo Allianz – aveva tra i principali obiettivi quello relativo all’ampliamento delle forme di flessibilità a favore dei lavoratori per meglio conciliare la vita privata e la vita lavorativa; lo sviluppo di un sistema di welfare più ricco e in grado di rispondere alle mutate esigenze personali e familiari oltre a un sistema di premi di produzione in grado di riconoscere adeguatamente il fondamentale contributo fornito dai lavoratori per il raggiungimento dei target aziendali. L’ipotesi d’intesa risponde pienamente alle esigenze emerse; ogni istituto presente nel contratto integrativo è stato migliorato, sia sotto il profilo economico che normativo, e abbiamo ottenuto anche il riconoscimento degli arretrati per il periodo di vacanza contrattuale”.

Comunicazione First Cisl Lombardia
 

SANITÀ PRIVATA E TERZO SETTORE - Attivo regionale a Palazzo Lombardia  
11/07/2018

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl lombarde organizzano a Milano per giovedì 12 luglio, dalle ore 9 alle 14, presso la sala Biagi (1° piano) di Palazzo Lombardia, un Attivo regionale delle delegate e dei delegati della Sanità privata e del Terzo settore. 
 
L’iniziativa unitaria, cui parteciperanno anche rappresentanti nazionali della categoria, vuole fare il punto sui tanti contratti nazionali ancora da rinnovare, considerando che a oggi sono stati sottoscritti solo quelli dell’Agidae e dell’Agespi. Si pone altresì l’obbiettivo di sollecitare una buona e veloce evoluzione delle trattative in corso, che in molti casi sono rallentate se non ferme.
 
L’attivo regionale è già nel suo titolo un pungolo: “Sanità privata e Terzo settore non perdiamo altro tempo!”, con Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl lombarde che chiedono determinate: basta rinvii, contratto subito! E infatti durante l’assise saranno valutate le iniziative di mobilitazione di carattere territoriale e regionale per dare una spinta ai tavoli negoziali, non escludendo un autunno caldo a livello nazionale se la situazione non si dovesse sbloccare.
Ai lavori di giovedì 12 luglio sono stati invitati gli assessori regionali Giulio Gallera (welfare) e Stefano Bolognini (politiche sociali). A presiedere e moderare l’assise ci saranno Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia e Salvatore Maisto, segretario generale Uil Fpl Lombardia. L’introduzione sarà a cura di Franco Berardi, segretario generale Cisl Fp Lombardia. Intervallato dagli interventi delle delegati e dei delegati, farà il punto sui contratti del Terzo settore Bartolomeo Perna della Uil Fpl nazionale. A Michele Vannini della Fp Cgil nazionale le conclusioni.
 

SANITA' PRIVATA E TERZO SETTORE - Da settembre iniziative in tutta la Lombardia  a sostegno delle trattive per il rinnovo dei contratti
13/07/2018

COMUNICATO STAMPA CISL FP, FP CGIL E UIL FPL LOMBARDIA

Da settembre in tutta la Lombardia partiranno iniziative unitarie, a livello territoriale, a sostegno dei tavoli di confronto sui contratti della Sanità privata e del Terzo settore. Lo hanno annunciato questa mattina, nel corso dell'attivo regionale unitario, i sindacati di categoria Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl della Lombardia. L'iniziativa con i delegati del Terzo settore e della Sanità privata all’interno di una mobilitazione organizzata a livello nazionale, che preannuncia e prepara a una stagione di forti impegni e di mobilitazione, quale sarà il prossimo autunno, per il rinnovo dei contratti.

In questi anni il pubblico impiego ha perso tanto personale, in particolare nelle autonomie locali, mentre il Terzo settore è in crescita: in Lombardia, secondo i dati Istat, tra il 2011 e il 2015 è cresciuto del 15,7%.
La gestione regionale e la devoluzione di alcune attività, nello specifico sanitarie e socio sanitarie, attraverso gli accordi sottoscritti con lo stato consegnano un ruolo decisivo al livello locale nella programmazione e pianificazione delle risorse.
Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl della Lombardia chiedono quindi che finalmente anche ai lavoratori di questi comparti si possa riconoscere la giusta remunerazione, dal momento che la qualità delle prestazioni erogate è la stessa sia nel pubblico che nel privato.

“Il Terzo settore e la Sanità privata sono servizi che erogano prestazioni legate alle persone – sottolineano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl lombarde -. La qualità, la professionalità e la competenza sono aumentati in questi anni, ma con esse sono aumentate anche la complessità dei pazienti e soprattutto i carichi di lavoro, dal momento che il turnover non è sempre garantito in tutte le aziende. Alla Regione chiediamo quindi l'impegno ad inserire negli accordi e nelle regole di accreditamento l’attenzione ai lavoratori, soprattutto nei frequenti cambi di appalto e trasferimento di proprietà, dove il più fragile è sempre la persona che eroga direttamente l’attività, la lavoratrice o il lavoratore dipendente”. 

Nel corso dell'attivo i sindacati hanno ricordato che nelle strutture gestite da realtà del Terzo settore le tecnologie biomediche, la clinica medica, l’evoluzione del sistema sanitario, la riduzione delle giornate di degenza e con essa la riduzione dei costi alberghieri sono una serie di indicatori che hanno permesso sicuramente maggiore vantaggio economico a chi eroga prestazioni sanitarie, soprattutto per i pazienti acuti. “Nulla arriva di tutto questo ai nostri lavoratori e lavoratrici, che anzi non vedono da circa 11 anni il rinnovo del contratto  – affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia -. Anche nella Sanità privata cresce la complessità delle prestazioni, a causa delle dimissioni sempre ‘più precoci’ e una aumentata capacità di gestire aspetti sanitari all’interno di strutture socio sanitarie. Purtroppo le regioni non riconoscono questi cambiamenti gestionali e non aumentano le quote sanitarie da assegnare a questi servizi”. 
 

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